MULLER FA L'AMORE CON L'OGM: E IL PARMIGIANO REGGIANO?

19-04-2014

Qualche anno fa abbiamo saputo che per produrre il parmigiano reggiano, noto prodotto sinonimo di qualità alimentare, viene utilizzato il latte di mucche alimentate con soia e mais transgenici. Ma immaginate cosa succederebbe se cominciassimo a far girare la voce che il parmigiano reggiano è un "formaggio ogm"? Eppure è quello che sta succedendo in Germania, con la Müller, noto marchio di yogurt e altri prodotti caseari. Secondo l'Alta Corte Federale di Giustizia, Greenpeace ha tutto il diritto di continuare a denominare i latticini del noto marchio tedesco come "Latte OGM". Una locuzione corretta, su cui non si può obiettare, in osservanza alla libertà di espressione dei cittadini. Chi definisce "Gen Milch" il latte proveniente da animali, a cui vengono somministrati mangimi ogm non affermerebbe dunque il falso. La causa andava avanti dal 2004, ma già la prima sentenza aveva segnato un successo di Greenpeace contro l'accusa di diffamazione dell'impresa.
Greenpeace da anni segnala che Müller per i suoi prodotti utilizza latte da mucche alimentate con foraggio proveniente da colture transgeniche. La locuzione "Latte ogm" secondo l'interpretazione del tribunale è legittima e deve essere accettata in quanto tale. "La libertà di espressione e la trasparenza rimangono più importanti del profitto di impresa, che tende a mascherare l'utilizzo di ogm" ha commentato la portavoce Ulrike Brendel. Di segno opposto la valutazione del gruppo economico. "La denominazione induce a credere il consumatore che il nostro latte sia geneticamente modificato, ma secondo le conoscenze odierne un dna modificato non può creare delle trasformazioni nel latte. E se da domani in Italia ci mettessimo ad urlare: boicotta il "parmigiano ogm", cosa potrebbe succedere?

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