15-02-2017
Tra le migliori operazioni marketing dell’industria agro-alimentare degli ultimi tempi, lo sciroppo di agave potrebbe vincere la medaglia d’oro. Totalmente ignorato dal grande pubblico (e perfino da molti esperti) una decina di anni fa, lo sciroppo di agave ha conquistato un posto in prima linea nei magazzini bio, per poi andare alla conquista degli scaffali dei supermercati comuni, con un ascesa che sembra essere senza fine. Oggi trovate lo sciroppo d’agave dappertutto nel commercio. Rari sono quelli che non lo hanno provato almeno una volta, e milioni di persone lo hanno adottato come dolcificante. Per quale ragione? Perché gli operatori del marketing che hanno lanciato lo sciroppo di agave hanno avuto delle idee geniali di far credere che sia una sostanza di un nuovo tipo, dal potere dolcificante superiore a quello dello zucchero, senza effetti sulla glicemia di quanto ne abbia la frutta, pur essendo “naturale” al cento per cento, e sottinteso “biologico”. Per giunta, le campagne di comunicazione che hanno accompagnato il lancio dello sciroppo di agave hanno molto abilmente lasciato sottintendere che si tratta di un prodotto tradizionale, utilizzato da lunga data in Messico. Questa operazione ha permesso di far accettare al consumatore il prezzo esorbitante dello sciroppo di agave, e nel frattempo aumentando il numero di alimento dolcificati con questo prodotto: oggi si trovano nelle bevande, nella barrette di cereali, dei dessert, e in altri numerosi prodotti, e tutto questo nei reparti dietetici, e nei magazzini biologici. Eppure lo sciroppo di agave non è ne tradizionale e nemmeno buono per la salute. Il suo indice glicemico (effetto sul tasso di zuccheri nel sangue) può essere altrettanto alto quanto quello del glucosio. E non è assolutamente raccomandato ai diabetici, e nemmeno alle persone che cercano di perdere peso, o trovare un equilibrio alimentare.
COS’E’ L’AGAVE?
L’agave è una pianta che cresce principalmente nel Messico, ma la si trova oggi in molte regioni calde e secche, e anche in alcuni paesi mediterranei. La pianta era nota solo in quanto componente principale della tequila. Quando la pianta raggiunge l’età di dieci anni, le foglie vengono tolte per estrarre il cuore della pianta, che può pesare da 25 a 75kg, e ha una forma simile all’ananas. La linfa che si trova al suo interno viene estratta e trasformata in “sciroppo di agave” facendola bollire diverse ore, come fanno i canadesi con la linfa di acero per farne lo sciroppo d’acero. Il prodotto ottenuto in questo modo è chiamato inulina, e ha un alta dose di fruttosio.
LE FALSE IDEE SULLO SCIROPPO DI AGAVE
Il consumatore pensa spesso che lo sciroppo di agave contenga poche calorie. E’ sbagliato. Un cucchiaio da caffè di sciroppo di agave contiene 16 calorie, esattamente quanto lo zucchero. I diabetici e i pre-diabetici consumano lo sciroppo di agave perché pensano che il suo indice glicemico sia basso e che il suo consumo non comporta alcun picco glicemico nel sangue. Attenzione: in realtà, tutto dipende dal modo in cui lo sciroppo di agave è stato fabbricato. A seconda della fabbricazione, l’indice glicemico (IG) dello sciroppo di agave può variare da 55 (come degli spaghetti ben cotti) a 90, come lo zucchero bianco, e purtroppo non si trova alcuna informazione in merito sull’etichetta. Se siete diabetici, è importante sapere che non sono stati fatti sufficienti studi sul rapporto tra sciroppo di agave e diabete, e la maggior parte di loro sono stati fatti su cavie da laboratorio, e non su essere umani.
PERCHE’ IL FRUTTOSIO CREA PROBLEMI?
Permettetemi prima di chiarire un punto importante. Il fruttosio concentrato non si trova naturalmente nei frutti, e ne da nessuna altra parte in natura. Quando si trova del fruttosio in natura, è accompagnato da enzimi, acqua, vitamine, minerali, fibre e pectina ed è naturalmente mischiato ad altri zuccheri.
Il fruttosio concentrato, invece, è ottenuto da una lavorazione raffinata e in modo artificiale. Quando mangiate della frutta, il fruttosio è assimilato lentamente prima di passare dal vostro fegato che poi lo trasformerà in energia immediatamente disponibile. Mentre, se consumate del fruttosio concentrato, o purificato, il fruttosio arriva troppo velocemente al livello del fegato, e non potrà quindi trasformarlo in energia. L’eccesso è quindi trasformato in grasso che andrà a circolare nel vostro sangue prima di essere stoccato. E’ qui che risiede la chiave del mistero che vi spiega come mai mangiare della frutta è una cosa utile alla vostra salute, e invece consumare del fruttosio è nocivo. Anche se il fruttosio non fa salire ne scendere la vostra glicemia, non viene trasformato in glucosio sanguigno come per gli altri zuccheri. Da qui l’idea che lo sciroppo di agave, molto ricco in fruttosio concentrato, sarebbe buono per i diabetici. Ma in realtà non è così. Di recente, dei ricercatori di Harvard hanno dimostrato che mangiando della frutta fresca, si diminuisce il rischio di diabete di tipo 2, mentre bere dei succhi di frutta, ricchi di fruttosio concentrato e privi di fibra, ne aumentano il rischio. Per giunta, il fruttosio inibisce il vostro livello di leptina, l’ormone della sazietà che indica al vostro corpo quando non avete più fame. In altri termini, il fruttosio vi dà voglia di mangiare ancora di più. E non solo vi fa ingrassare, ma il fruttosio carica il vostro corpo di grasso in punti pericolosi per la vostra salute. Questo è stato dimostrato grazie ad una ricerca fatta nel maggio 2009 nel Journal of Clinical Investigation. La conclusione :
• lo sciroppo di agave è ricco in fruttosio ed è nocivo alla vostra salute.
• Lo sciroppo di agave non è un alimento tradizionale.
• Non è naturale ed è altamente raffinato: è quindi un alimento da evitare.
ALLORA COSA FARE?
Vi darò delle indicazioni ma sono obbligato a dirvi che ad ogni modo, qualsiasi cosa capiti, l’unica soluzione è che vi abituiate a mangiare meno zuccherato, e quindi a modificare i vostri gusti, abbassando il sapore dolce. I francesi consumano in media 35 kg di zucchero all’anno ed è eccessivo. Per un alimentazione sana, non si dovrebbero superare gli 8 kg all’anno! Ma in attesa di prendere una decisione per raggiungere il livello consigliato, due punti importanti sono da tenere presente:
• Evitare gli edulcoranti. Causano più danno dello zucchero naturale.
• Avete provato la stevia? E’ un edulcorante naturale usato dagli indiani Guarani del Paraguay e del Brasile. E’ compatibile con le diete ipoglicemiche e le diete per diabetici.