30-11-2014
Un elevato apporto alimentare di magnesio svolgerebbe, secondo alcuni studi epidemiologici, effetti favorevoli sul rischio cardiovascolare. Un’ipotesi esaminata dagli autori di questo lavoro, basato sul grande studio spagnolo denominato “PrediMed” che hanno indagato, in particolare, se un apporto di magnesio alto, medio o basso si associasse ad una differente probabilità di sviluppare, nel tempo, eventi cardiovascolari, tumori o di incorrere in un decesso per qualunque causa. Il magnesio, è opportuno ricordarlo, è contenuto in molti alimenti di origine vegetale (verdura, frutta, legumi, cereali integrali). Nonostante la procedura adottata dagli autori sia inusuale (Predimed è infatti uno studio randomizzato, nel quale soggetti ad alto rischio cardiovascolare sono stati indirizzati ad una dieta mediterranea arricchita in olio di oliva extravergine, o in frutta secca, o ad una dieta ipolipidica di controllo), i risultati ottenuti combinando i soggetti dei vari gruppi sperimentali sono interessanti. Un elevato apporto di magnesio, infatti, si associa ad una riduzione di un terzo della mortalità per qualunque causa; un effetto favorevole si osserva anche analizzando separatamente il rischio di eventi cardiovascolari o tumorali (lo studio è durato in media circa 5 anni).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24259558